Vendere online. 10 regole base

21.09.2015 12:09
Un sito (il tuo sito) di e-commerce non basta. Sei un microbo a confronto di altri. Se hai un negozio su strada e paghi 1.500€ al mese di affitto e incontri 10 clienti al giorno, ripensa a tutto. Andare online significa incontrare (virtualmente) 1.000 clienti al giorno, competere con altri siti che ne incontrano 10.000 e con i portali come Amazon che ne incontrano 10 milioni!
Se vuoi andare online e vendere devi utilizzare altre piattaforme. 
Non limitarti a vendere sul tuo sito di e-commerce, ma esplora tutte le possibilità che l’online ti offre. Dai marketplace generalisti come Amazon o eBay a quelli specializzati, come BricoPrivé.com per il bricolage, Dalani.it per l’arredamento o Asos.com per l’abbigliamento. Fino ai siti di vendite private, come Privalia o Groupon . 
Ognuna di queste piattaforme segue logiche diverse. 
Ecco 10 consigli che ti faranno capire quali errori non devi commettere:
 
  1. Se vuoi aprire un negozio su Amazon, per esempio, al di sotto di 40 articoli al mese paghi solo le commissioni, sopra si aggiunge una fee di 39 euro al mese. Su Asos per ogni vendita si paga sia un importo mensile sia una commissione. Groupon ha commissioni molto alte sul venduto.
  2. Scegli non più di tre marketplace. Ogni marketplace deve essere curato e fatto crescere. Non vendere su più di tre contemporaneamente. Nella scelta, fai in modo che non cannibalizzino le vendite a vicenda». Per esempio, se scegli Amazon non vendere anche su eBay. Piuttosto vai sul francese Pixmania.com
  3. Studia le regole dei mercati esteri. Se vuoi vendere sui mercati esteri, studia abitudini e regole. Per esempio, i tedeschi danno molta importanza alle descrizioni dei prodotti, che devono essere tecniche e dettagliate, nonché tradotte nella loro lingua. In Germania c’è un’alta percentuale di resi (circa il 40% delle vendite). Anche i francesi difficilmente comprano prodotti che non abbiano una descrizione nella loro lingua.
  4. Pensa al tuo prodotto come se fosse nella vetrina del negozio più "in" della città. Il Web non è la “spazzatura”, dove mettere prodotti vecchi. E gli errori commessi,per esempio la vendita di vecchi stock, non può essere cancellato. Nel creare la tua vetrina sul Web, devi avere la stessa cura che metteresti se esponessi i tuoi prodotti nella vetrina della Rinascente.
    Con una differenza: davanti alla vetrina del negozio "figo" ogni mese passano solo un milione di persone, su Amazon 175 milioni!
  5. Inserisci un prodotto che faccia “aprire il carrello”. Il cliente deve avere un motivo forte per utilizzare la sua carta di credito, altrimenti abbandona il sito. Nella tua offerta inserisci almeno un prodotto bestseller, che faccia “aprire il carrello”. Per esempio, se vendi pelletteria, inserisci la borsa di pelle nera. Solo quando il cliente sta per chiudere il carrello, mostra i prodotti di prezzo più basso, come portachiavi e altri piccoli accessori. I carrelli devono avere uno scontrino medio di 29- 30 euro.
  6. Offri sempre qualcosa di nuovo. Cambia spesso la vetrina, come se avessi un negozio su strada. Proponi sempre cose diverse. Se per esempio vendi cover dei cellulari, metti in evidenza per la prima settimana i modelli basici tinta unita, la settimana dopo quelli con gli Swarovski, poi quelli con i glitter. Cambiare continuamente serve ad attirare nuovi utenti e creare in essi l’aspettativa di trovare qualcosa di diverso.
  7. Fotografa (in modo professionale) i tuoi prodotti.Se vendi prodotti di abbigliamento o di arredamento, fotografali in tutte le varianti, non mostrare i quadratini di colore. Se vendi borse, fotografane l’interno. Mostrane le proporzioni facendole indossare. Affidati a fotografi specializzati nell’online: la foto deve essere pulita, a sfondo bianco, di risoluzione tale da poter essere ingrandita. Allo stesso modo, la descrizione dev’essere maniacale, anche i profumi e i retrogusti possono essere riprodotti con le parole.
  8. Investi almeno 30mila euro.
    Stabilisci un budget e delle risorse da destinare al canale e-commerce. La cifra non può essere inferiore a 30mila euro. Serve ad aprire il sito ma soprattutto a fargli arrivare traffico, attraverso le tipiche strategie di marketing digitale: pubblicità su Facebook, Google AdWords, Dem (Direct Email Marketing) costruite su database specifici, azioni di comarketing con siti più grandi. E questi signori si fanno pagare in anticipo!
  9. Stabilisci un calendario “anticipato.” Sul Web il calendario è anticipato, perché occorre considerare i tempi di consegna. Il Natale è a ottobre-novembre, San Valentino ai primi di gennaio. Se vuoi organizzare dei saldi, inizia prima dei saldi “fisici” e sconta i prodotti più che nei negozi su strada. Se vendi all’estero, considera che le date delle feste sono diverse da quelle italiane. Per esempio in Germania il back to school è a luglio, perché la scuola ricomincia ad agosto.
  10. Mantieni bassi i costi. Un e-commerce si può gestire anche dal salotto di casa tua. Il magazzino puoi tenerlo presso qualche grossista e definire con lui i processi per le consegne.
  11. Organizza il magazzino e la logistica. Tutti questi consigli non servono a nulla se non riusciamo a gestire la fase della logistica e delle spedizioni. Importante la scelta dello spedizioniere, che deve essere affidabile, veloce e adatto al prodotto che voglio spedire e alle sue dimensioni. 

Duccio